Pillole di SpiritualiTà
Il tuo lavoro dev'essere orazione personale, deve trasformarsi in una splendida conversazione con il nostro Padre celeste. (San Josemaría Escrivà)
“Farete cose più grandi di queste”
di Sr. Leonarda Innocente icms
Dice la lettera a Diogneto: “I cristiani vivono nella carne, ma non secondo la carne; trascorrono la loro vita sulla terra, ma la loro cittadinanza è quella del Cielo. I cristiani sono nel mondo quello che l’anima è nel corpo; abitano in questo mondo, ma non sono del mondo.” L’essere umano, infatti, e ancor più il cristiano, percepisce in sé una spinta all’eternità, al soprannaturale, ad una dimensione della vita che va oltre ciò che è visibile e materiale. Questa spinta si concretizza in una specifica ricerca, come ci dice San Paolo: “Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra del Padre.” (Col 3,1). Le cose di lassù ci attirano, ci fanno desiderare in grande. Ci stiamo preparando ad accogliere il dono dei doni: lo Spirito Santo, ed è proprio Lui che, desiderato, fa sì che Dio stesso venga ad abitare in noi, che Dio stesso ponga la Sua dimora nel nostro cuore. Ma ciò non avviene, non può avvenire, se in noi non c’è un desiderio sincero, che si fa scelta, che si fa azione, un’attesa che diventa un fare spazio all’ospite che sta per arrivare. Fare spazio significa entrare in noi stessi, in quella cella interiore in cui restiamo soli con noi stessi, con la nostra coscienza, e dirci francamente come stanno le cose, accogliere la verità di noi stessi: siamo sereni nel profondo o abbiamo qualcosa da rimproverarci? Dedichiamo del tempo alle persone che amiamo? Lasciamo a Dio la possibilità di parlare al nostro cuore, perché ci dica cosa desidera da noi? Potremmo dare di più?
Diceva Gesù ad un’anima: “Io prodigo i Miei doni e voi non li desiderate, e voi non vi preparate a riceverli! Siete ingombrati da ciò che conservate, da ciò che rifiutate di dare -simili a pozzi d’acqua stagnante- come potrebbero essi raccogliere la pioggia fresca e pura che cade dal cielo? La Mia gioia sta nel soccorrervi! Con un’anima che si donasse a Me senza riserva e Mi lasciasse agire in lei, farei cose grandi per l’eternità; e ogni anima, ciascuna, è chiamata a questo, attendo ogni anima per affidarle la sua propria missione, che i segreti che il Mio amore le riserva. Così attendo ogni anima… ma sono dimenticato”
Maria SS.ma, Sposa dello Spirito Santo, ci è maestra in questo. Lei, che è la piena di grazia , Lei che ha accolto con cuore grande la missione che Dio aveva su di Lei e Gli ha permesso di rivelarsi al mondo per mezzo Suo. Lei è la perfetta maestra interiore, che ci condurrà nelle vie dello Spirito. Affidiamoci a Lei e Gesù potrà prendere stabile dimora nella nostra anima. Ella ci insegnerà a lasciar andare ciò che la ingombra, ci insegnerà ad accogliere il disegno di Dio su di noi e a donarci senza riserve alle anime che incontriamo. Egli attende ogni anima, ma spesso è dimenticato. Accogliamolo anche per chi non Lo accoglie, amiamolo anche per chi non Lo ama, affinché il nostro amore Lo consoli di tante indifferenze che riceve.
Ognuno di noi è chiamato a qualcosa di grande e di unico, lo Spirito Santo è il grande “aiutante” Celeste, che ci assiste nel nostro cammino terreno, per portare a compimento delle meraviglie che nemmeno immaginiamo. “Farete cose più grandi di queste”: è la promessa di Gesù. Lasciamogliele compiere, accogliendo lo Spirito.
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Il tuo lavoro dev'essere orazione personale, deve trasformarsi in una splendida conversazione con il nostro Padre celeste. (San Josemaría Escrivà)