MENU

Viviamo la SETTIMANA SANTA sui passi di GESÙ E DI MARIA

Viviamo la SETTIMANA SANTA sui passi di GESÙ E DI MARIA

di Marina Zaccagnini

Come catechista - lo dico ai bambini, ma lo dico anche a me - quante volte, negli anni, in Quaresima ho parlato degli avvenimenti della Settimana Santa, di quante sofferenze si è caricato Gesù per noi, della meraviglia di ogni Celebrazione Eucaristica, dove si rinnova in maniera incruenta il sacrificio dell’Agnello Pasquale!

Riflettendo sull’ultima settimana vissuta da Gesù, pensando anche alla partecipazione sofferta e silenziosa della Madre Sua, c’è da rivivere tutto il Suo cammino, dall’ingresso trionfale di Domenica in Gerusalemme, alla tragica Crocifissione, alla sepoltura nel sepolcro nuovo con onori da Re, alla gloriosa Resurrezione: un tempo di prova, tempo di dono e di perdono, tempo di attesa, tempo di Morte e di Vita.

La Via Crucis Quaresimale già ci prepara, ci “allena” spiritualmente a stare più vicini a Nostro Signore, ma tutta la Settimana Santa è di infinita bellezza e a nostro insegnamento. La Settimana Santa era detta anche “Settimana Maior” … davvero è la più grande!

L’istituzione dell’annuale Solennità di Pasqua risale tra la fine del primo secolo e l’inizio secondo secolo. La Settimana Santa e il Triduo Pasquale si sono venuti formando dopo la pace costantiniana, circa nel quarto secolo. Brevemente, vorrei riflettere sui 7 giorni più speciali di Gesù e sulla Sacra Liturgia che è giunta fino a noi, attraversando i secoli.

Lunedì Santo: Gesù è a Betania e si congeda dagli amici del cuore, Lazzaro Marta e Maria. Forse, l’ultimo giorno umanamente sereno..

Martedì e Mercoledì Santo: Giorni burrascosi…la cacciata dei mercanti dal Tempio e le crescenti ostilità. Tutto, nelle pagine di Vangelo che leggiamo, concorre a far precipitare la situazione già di per sé difficile e si avvicina l’ora della condanna. I passi di Gesù, che fino ad allora erano stati per portare “la Buona Novella”, per guarire anime e corpi, d’ora in poi si muteranno e Lo porteranno dolorosamente al Calvario. I passi di Maria li penso in simbiosi con quelli del Figlio.

Giovedì Santo: Una sera speciale, indimenticabile. La Cena Pasquale rituale ebraica, con i suoi discepoli, durante la quale Gesù annuncia sia il tradimento di Giuda che il rinnegamento di Pietro, e istituisce l’Eucarestia e il Sacerdozio. Poi, Giuda uscì…ed era notte. Nell’orto del Getsemani, che - dopo la Cena - accoglie Gesù e tre dei suoi, Pietro, Giacomo e Giovanni, che vuole vicino a Sé, il Signore si lascia catturare come un malfattore da un ingente dispiegamento di forze militari. Quanti passi in quella notte, da Erode a Pilato e quanto dolore e pianto, anche della Madre.                                                                                         

La liturgia si svolge, il giovedì mattina, con la Messa del Crisma e la sera con la Messa in Coena Domini, in cui si ripete anche la “lavanda dei piedi”, che ci ricorda la consegna del Comandamento dell’Amore agli Apostoli e, in loro, a tutta la Chiesa. In queste ore, adoriamo Gesù nell’altare della reposizione, fino all’indomani.

Venerdì Santo: Gesù muore, con una sconfinata capacità di Amore e di Perdono: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Dalla sera del Giovedì Santo cessa il suono delle campane e della musica. Non c’è Celebrazione ma solo Liturgia eucaristica. Si svolge la Via Crucis e l’Adorazione della Croce Santa.

Sabato Santo: Il Re dorme. Giorno aliturgico e di grande silenzio e attesa. Ci prepariamo alla Veglia Pasquale. Penso all’attesa speciale di Maria..

Domenica di Pasqua: di nuovo, i passi di Gesù, libero dalla Morte per sempre. C’è chi corre per dare la notizia, chi corre per andare a verificare; Gesù si fa presente alla Madre, a Maria che lo piangeva e cercava e ai due discepoli di Emmaus che tornavano a casa delusi… “Pace a voi” Gesù c’è!!!

Grazie Signore, per questa settimana che hai vissuto per noi, soffrendo e dando la tua vita per la salvezza eterna di tutti noi!

Pensando ancora alle parole di Gesù - che tanto hanno scandalizzato e spinto quella parte di uditori, che non lo hanno saputo né voluto accogliere, a condannarlo quale bestemmiatore - concludo questa riflessione riportando una citazione di Don Silvio Longobardi:

“Le parole di Gesù sono e restano una provocazione. Per tutti e in ogni epoca della storia. Solo la fede può abbattere il muro di diffidenza e zittire tutte le legittime obiezioni. Il Vangelo ci immerge in una realtà sconosciuta alla ragione, dinanzi al mistero di Dio i sensi dell’uomo possono dire poco o nulla.

In fondo, è quello che avviene oggi nella Celebrazione Eucaristica.

“Mistero della fede” proclama il sacerdote dopo la consacrazione del pane e del vino.

L’assemblea risponde “Annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua resurrezione, nell’attesa della tua venuta”. Sì, la Vita ha vinto la Morte.

Santa Pasqua a tutti!

 

in Evidenza

"La morte è vita, non è la fine di tutto”
Perché è importante pregare per le anime del Purgatorio

GIUBILEO DELLA SPIRITUALITÀ MARIANA
In Piazza S. Pietro sotto lo sguardo di Maria

La Vergine della Rivelazione alle Tre Fontane
Un racconto di luce e di conversione

CALENDARIO EVENTI

DONA ORA

Con una piccola donazione puoi riaccendere la speranza di uomini, donne e bambini in Brasile e, anche in Italia...

Dona alla fondazione

La Rivista ufficiale della
Famiglia del Cuore Immacolato di Maria

ABBONATI ALLA RIVISTA |

NEWSLETTER

La newsletter è uno strumento per rimanere sempre in contatto con noi e per essere sempre aggiornati sulle principali attività della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria. Iscrivendoti riceverai gratuitamente notizie brevi, links ad articoli.

Pillole di SpiritualiTà

La mia vocazione è l’amore. Sì, ho trovato il mio posto nella Chiesa, e questo posto me lo hai dato tu, o mio Dio. Nel cuore della Chiesa, mia madre, io sarò l’amore. (Santa Teresa di Gesù Bambino)